
Feltrinelli • Pubblicato 1992
La via di mezzo della conoscenza
Le scienze cognitive alla prova dell’esperienza
Sinossi
E se il problema delle scienze cognitive non fosse soltanto spiegare come il cervello elabora le informazioni, ma comprendere perché tale elaborazione sia sempre un'esperienza vissuta da qualcuno? La via di mezzo della conoscenza prende avvio da questa frattura tra la descrizione scientifica della mente e la vita in prima persona. Francisco Varela, Evan Thompson ed Eleanor Rosch propongono che una teoria adeguata della conoscenza debba evitare tanto il soggettivismo privo di verifica quanto la riduzione della coscienza a un meccanismo osservato dall'esterno.
Il percorso esamina i presupposti del cognitivismo classico, che interpreta la mente attraverso operazioni su rappresentazioni simboliche, e delle alternative connessioniste, attente all'emergere di configurazioni globali da interazioni distribuite. Pur riconoscendone l'importanza, gli autori sostengono che nessuno di questi approcci esaurisca la domanda sul significato del conoscere. L'organismo non è uno spettatore passivo di un mondo già dato: la sua storia corporea, la sua attività e i suoi accoppiamenti con l'ambiente concorrono a configurare ciò che può esperire come mondo.
Da qui nasce l'enazione, un programma di ricerca che colloca la cognizione nella relazione dinamica fra corpo e ambiente. La fenomenologia e la psicologia contemplativa buddhista entrano nell'argomentazione non come aggiunte esotiche, ma come tradizioni capaci di rendere rigorosa l'osservazione dell'esperienza. La consapevolezza attenta, l'instabilità dell'io e il carattere interdipendente dei fenomeni diventano interlocutori filosofici delle neuroscienze, senza cancellare le differenze tra indagine empirica e pratica meditativa.
La radicalità del libro consiste nello spostare il punto di partenza: la mente non sarebbe una cosa rinchiusa nel cervello, bensì un'attività incarnata, situata e trasformabile. Pubblicato nel 1991 e rivisto decenni dopo, il volume ha avviato un dialogo tuttora decisivo su autocoscienza, soggettività, percezione e limiti della rappresentazione. La proposta non chiude la spiegazione della coscienza; esige piuttosto che la scienza riconosca ciò che lascia fuori quando dimentica il soggetto che conosce.
Dettagli del libro
- Autore
- Eleanor Rosch, Evan Thompson, Francisco J. Varela
- ISBN
- 9788807101595
- Anno
- 1992
- Editore
- Feltrinelli
- Paese di pubblicazione
- Italia
- Traduzione
- Isabella Blum
- Format
- Libro impreso, 342 páginas
- Edition
- Traducción italiana, colección Campi del sapere