
Zed Books / University of Otago Press • Pubblicato 1999
Decolonizzare le metodologie
Ricerca e popoli indigeni
Sinossi
Una ricerca può presentarsi come neutrale quando le sue domande, categorie e conclusioni sono inscritte in una storia di conquista? Linda Tuhiwai Smith, intellettuale māori, trasforma questa inquietudine nel problema fondamentale di Decolonizzare le metodologie. L'autrice non si limita a criticare i pregiudizi di determinati ricercatori: esamina il legame strutturale tra sapere accademico, imperialismo e procedure attraverso le quali l'Europa e le sue istituzioni hanno definito ciò che doveva essere considerato vero, civile, legittimo o degno di studio.
Il libro ripercorre la storia della ricerca occidentale a partire dall'esperienza dei popoli indigeni. Viaggi di esplorazione, classificazioni razziali, archivi, musei, resoconti antropologici e progetti amministrativi appaiono come pratiche capaci di trasformare popolazioni viventi in oggetti di conoscenza senza riconoscerle come soggetti produttori di teoria. La domanda su chi osserva non può mai essere separata da chi formula le domande, chi conserva i materiali, chi interpreta le risposte e chi beneficia dei risultati. Sotto l'apparente universalità di un metodo possono sopravvivere rapporti diseguali di autorizzazione ed estrazione.
L'originalità del saggio, tuttavia, non risiede soltanto nella denuncia di questa genealogia. La sua seconda dimensione è affermativa: fare ricerca può diventare una pratica di autodeterminazione quando le comunità indigene partecipano alla definizione di programmi, priorità, procedure e criteri di validità. Smith considera le dispute sulla memoria, la lingua e il territorio insieme agli sforzi per recuperare forme proprie di conoscenza e ricostruire legami fra ricerca e responsabilità collettiva. La tradizione kaupapa Māori occupa qui un posto importante come esperienza situata di trasformazione metodologica e politica.
Decolonizzare la ricerca non significa sostituire ogni esigenza di giustificazione con un'identità chiusa, né dichiarare invalido tutto il sapere prodotto al di fuori dei popoli indigeni. Significa sottoporre a esame le condizioni storiche che hanno conferito un'autorità unilaterale a determinate istituzioni e aprire la pratica scientifica a rapporti di reciprocità, riconoscimento e controllo comunitario. La domanda non riguarda soltanto il modo in cui descriviamo gli altri, ma con quale diritto e a beneficio di chi lo facciamo.
Pubblicato originariamente nel 1999, il libro ha avviato un dialogo duraturo fra antropologia, educazione, pensiero postcoloniale e diritti collettivi. Le edizioni successive hanno incorporato nuovi materiali e discussioni; perciò è indispensabile precisare quale edizione venga citata. La proposta conserva una particolare forza intellettuale: ci obbliga a intendere la produzione di conoscenza come relazione sociale che comporta responsabilità concrete, non soltanto come insieme astratto di tecniche.
Dettagli del libro
- Autore
- Linda Tuhiwai Smith
- ISBN
- 9781856496247
- Anno
- 1999
- Editore
- Zed Books / University of Otago Press
- Paese di pubblicazione
- Reino Unido / Nueva Zelanda
- Format
- Tapa blanda; 208 páginas
- Edition
- Primera edición inglesa, 1999