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L'invenzione della tradizione

Giulio Einaudi Editore • Pubblicato 1987

L'invenzione della tradizione

Autore Eric Hobsbawm · Terence Ranger

Sinossi

Non vi è una contraddizione necessaria tra l'origine recente di una pratica e l'autorità derivante dal suo aspetto ancestrale. L'invenzione della tradizione, il volume collettaneo curato da Eric Hobsbawm e Terence Ranger, prende le mosse da questa provocazione per indagare come alcune società trasformino eventi relativamente vicini in simboli di continuità storica. Non si tratta di dimostrare che ogni consuetudine sia falsa né di ridurre l'esperienza culturale a una manipolazione consapevole. Si tratta di individuare il lavoro politico e sociale attraverso il quale cerimonie, abiti, rituali e narrazioni delle origini acquisiscono la forza normativa di una tradizione.

Hobsbawm distingue le tradizioni inventate dalle consuetudini che mutano nella pratica quotidiana. Le prime operano attraverso regole, ripetizioni e richiami al passato, contribuendo a inculcare valori o a legittimare rapporti sociali. Questa distinzione permette di comprendere perché i periodi di rapida trasformazione, lungi dal fare a meno del passato, moltiplichino i tentativi di codificarlo. Laddove istituzioni e legami cambiano, può crescere il bisogno di rappresentare una continuità che renda la novità tollerabile, comprensibile o legittima.

Gli studi raccolti nel volume attraversano scenari differenti: gli emblemi culturali delle Highlands scozzesi, la riscoperta romantica del passato gallese, l'elaborazione dei cerimoniali della monarchia britannica, le rappresentazioni imperiali in India, la costruzione coloniale di tradizioni africane e la produzione di massa di rituali e identità nell'Europa della fine dell'Ottocento. Il confronto mostra che le tradizioni non appartengono soltanto alle élite conservatrici: possono anche essere fabbricate, contese e reinterpretate da movimenti che mettono in discussione l'ordine costituito.

Il contributo decisivo dell'opera consiste nel rendere visibile il rapporto tra memoria e potere. Una tradizione non rimanda soltanto a ciò che è accaduto; dispone anche un'interpretazione di chi siamo, dell'autorità che riconosciamo e degli obblighi che ereditiamo. Lo storico, dunque, non può accontentarsi di raccontare l'origine dichiarata dei simboli. Deve ricostruirne la cronologia effettiva, i promotori, gli usi e le condizioni della loro accettazione.

Pubblicato nel 1983, il volume ha trasformato il dibattito sulle identità nazionali, sul colonialismo e sulla legittimazione culturale. La sua lettura conserva un'avvertenza metodologica essenziale: scoprire che una tradizione è stata inventata non equivale a negare che possa essere vissuta autenticamente. Proprio perché le società incorporano queste creazioni nella propria esperienza, è importante comprendere come diventino durature.

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Autore
Eric Hobsbawm, Terence Ranger
ISBN
9788806598624
Anno
1987
Editore
Giulio Einaudi Editore
Paese di pubblicazione
Italia
Traduzione
Enrico Basaglia
Format
Libro impreso; VIII + 295 páginas
Edition
Biblioteca di cultura storica, 164

Eric Hobsbawm

Eric Hobsbawm (1917–2012) è stato uno storico britannico nato ad Alessandria d’Egitto e una figura centrale della storiografia marxista del Novecento. Si formò all’Università di Cambridge e svolse gran parte della sua carriera di docente e ricercatore al…

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Terence Ranger (1929–2015) è stato uno storico britannico specializzato nella storia africana, in particolare nelle società e nei processi politici dello Zimbabwe. Formatosi inizialmente in storia irlandese a Oxford, svolse attività accademiche nell’Africa orientale e australe e in…

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